"Pizza e Salute"

12 dicembre 2011

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Salsa di pomodoro anche per gli sportivi

Il pomodoro e i suoi derivati, e in particolare la salsa di pomodoro, sono piuttosto ricchi di acido alfa lipoico, che è un potente antiossidante.

Uno studio clinico ha valutato l’effetto antiossidante dell’acido alfa lipoico in uomini sottoposti a intenso esercizio fisico. Sono stati arruolati 13 soggetti poco allenati, che dovevano ingerire 600 mg al giorno di acido alfa lipoico per 8 giorni e svolgere uno sforzo isometrico/isocinetico intenso a carico dei quadricipiti femorali.

Si è visto che l’acido alfa lipoico aumentava i livelli di glutatione (un potente antiossidante prodotto dall’organismo nei globuli rossi e riduceva anche i livelli nel sangue di acido tiobarbiturico e di proteine carbonilate (due indicatori di stress ossidativo) incrementati dall’esercizio fisico.

Lo studio indica che l’acido alfa lipoico riduce lo stress ossidativo conseguente a un intenso esercizio fisico nell’uomo.

Foto: Pizza napoletana di Valerio Capello


12 dicembre 2011

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Acido alfa lipoico per contrastare gli effetti del diabete

L’acido alfa lipoico è una vitamina presente nel pomodoro.

Uno studio clinico controllato ha verificato se l’acido alfa lipoico potesse ostacolare la disfunzione endoteliale in soggetti con diabete in fase iniziale, che come noto hanno un’alterazione della vasodilatazione endotelio dipendente.

Sono stati arruolati 60 pazienti con diabete iniziale e 32 soggetti normali, che ricevevano per bocca l’acido alfa lipoico alla dose di 600 mg al giorno o un placebo per 3 settimane misurando la vasodilatazione endotelio dipendente prima e dopo il trattamento.

Prima del trattamento la vasodilatazione suddetta era del 4,14%, mentre nei soggetti di controllo era del 5,72%. Al termine dello studio la vasodilatazione nei pazienti trattati con acido alfa lipoico aumentava al 5,10%, con una consensuale riduzione dei livelli di acido tiobarbiturico (un indicatore di stress ossidativo) nel plasma.

Lo studio indica che l’acido alfa lipoico migliora la funzionalità endoteliale in pazienti con diabete iniziale attraverso una riduzione dei ROS (radicali liberi dell’ossigeno).

Foto: Pizza napoletana di Valerio Capello


21 novembre 2011

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Acido alfa lipoico contro lo stress ossidativo

Il pomodoro e i suoi derivati, e in particolare la salsa di pomodoro, sono piuttosto ricchi di acido alfa lipoico, che è un potente antiossidante.

Uno studio clinico ha valutato l’effetto antiossidante dell’acido alfa lipoico in uomini sottoposti a intenso esercizio fisico.

Sono stati arruolati 13 soggetti poco allenati, che dovevano ingerire 600 mg al giorno di acido alfa lipoico per 8 giorni e svolgere uno sforzo isometrico/isocinetico intenso a carico dei quadricipiti femorali.
Si è visto che l’acido alfa lipoico aumentava i livelli di glutatione (un potente antiossidante prodotto dall’organismo nei globuli rossi e riduceva anche i livelli nel sangue di acido tiobarbiturico e di proteine carbonilate (due indicatori di stress ossidativo) incrementati dall’esercizio fisico.
Lo studio indica che l’acido alfa lipoico riduce lo stress ossidativo conseguente a un intenso esercizio fisico nell’uomo.

Foto: Salsa di pomodoro, di Bill HR


2 novembre 2011

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Olio d’oliva e pomodoro: l’unione fa la forza

Uno studio clinico controllato ha valutato l’azione antiossidante del licopene quando consumato assieme all’olio di oliva crudo o all’olio di girasole crudo.

Entrambi questi oli non interferivano con l’assorbimento intestinale del licopene, ma i livelli delle difese antiossidanti plasmatiche totali erano significativamente maggiori nei soggetti che ingerivano il licopene assieme all’olio di oliva.

Lo studio dimostra che solo l’ingestione di licopene con olio di oliva migliora le difese antiossidanti plasmatiche totali nell’uomo.

Siccome tra gli ingredienti principali della pizza vi sono il pomodoro ricco di licopene e l’olio di oliva, lo studio indica che essa può essere utile per migliorare le difese antiossidanti dell’organismo.

Foto: Pizza Margherita, di Ladro Greville Street – Greedy Gourmets


20 giugno 2011

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Olio di oliva e salsa di pomodoro per ridurre il rischio vascolare

Uno studio nell’uomo della durata di 10 giorni ha valutato l’effetto di una dieta ricca o povera di olio di oliva crudo e di salsa di pomodoro, due ingredienti della pizza tradizionale, sui livelli plasmatici di licopene, sui livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue e sulla suscettibilità dell’organismo ai danni causati dai radicali liberi.

Al termine dello studio, i soggetti che usavano la dieta ad alto contenuto di olio di oliva e di salsa di pomodoro mostravano un significativo aumento del colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono) con una significativa riduzione di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) e di trigliceridi rispetto ai soggetti che ingerivano poco olio di oliva e di salsa di pomodoro.

I livelli di licopene nel sangue erano maggiori nei soggetti che mangiavano buone quantità di salsa di pomodoro, che mostravano una minore suscettibilità dell’organismo ai danni causati dai radicali liberi. Lo studio indica che l’associazione tra un elevato consumo di olio di oliva crudo e di salsa di pomodoro può essere utile per ridurre il rischio cardiovascolare nell’uomo.

Foto: Olio extra vergine di oliva, di MyArtistSoul


20 giugno 2011

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Verdure: ottime anche per le performance cognitive

Una nuova ulteriore motivazione per introdurre più  verdura e frutta nella dieta: infatti, com’è noto, mangiare verdura e frutta contribuisce a migliorare le difese antiossidanti dell’organismo; non erano stati però ancora indagati gli effetti sul cervello e sulle performance cognitive.

Uno studio clinico lo ha valutato, arruolando 193 volontari sani di entrambi i sessi, che dovevano compilare un questionario validato per accertare il loro introito di frutta e verdura e poi sottoporsi a una batteria di test capace di indagare le funzioni cognitive. Si è visto che nel gruppo che consumava più frutta e verdura, rispetto al gruppo che ne consumava di meno vi era un significativo miglioramento del punteggio dei test cognitivi, che era direttamente proporzionale ai livelli plasmatici di alfa tocoferolo e di licopene, due sostanze antiossidanti presenti soprattutto nel pomodoro. Questi risultati erano indipendenti dall’età, dal sesso, dall’indice di massa corporea, dallo stato educazionale, dalla colesterolemia e dalla trigliceridemia. Lo studio indica che soggetti con elevato consumo di frutta e di verdura, in particolare di pomodoro e suoi derivati, avevano un migliore stato antiossidante generale dell’organismo e anche una migliore performance cognitiva rispetto a quelli con basso consumo di frutta e di verdura.

Foto: Verdure,  di Thebittenword.com


11 maggio 2010

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Il pomodoro contro i radicali liberi

Uno studio in laboratorio ha esaminato l’associazione tra il fumo di sigaretta, il danno causato dai radicali liberi, la degenerazione maculare senile (una malattia grave che porta al calo della vista e talvolta anche alla cecità) e l’effetto dell’acroleina, una sostanza tossica presente nel fumo di sigaretta, sul danno radicalico nelle cellule epiteliali pigmentose della retina e l’eventuale effetto protettivo dell’acido alfa lipoico contenuto nel pomodoro.

Si è visto che l’acroleina a dosi elevate causava danni cellulari, alterazioni del potenziale elettrico della membrana mitocondriale, riduzione del glutatione (una importante molecola ad azione antiossidante) e della capacità dei tessuti di difendersi dai radicali liberi. A dosi minori ma protratte per 30 giorni (intossicazione cronica) l’acroleina causava danni simili anche se più sfumati. Il pretrattamento delle cellule della retina con l’acido alfa lipoico estratto dal pomodoro riduceva consistentemente i danni provocati dall’acroleina sia in acuto sia in cronico e ostacolava quindi la progressione della degenerazione maculare senile.

Foto: Pomodori di  jacki-dee


29 aprile 2010

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Valore nutritivo della pizza

La pizza è un piatto tipico della cucina mediterranea e napoletana in particolare, che ha conosciuto un enorme successo in tutto il mondo. Si tratta di un piatto molto semplice, costituito da farina di grano, salsa di pomodoro, olio di oliva, sale e aromi vari.

Col tempo sono stati creati molti tipi di pizza, che oltre agli ingredienti suddetti ne contengono molti altri, anche di tipo proteico come salumi, carni e pesci e non proteico come verdure di vario tipo.

La pizza nella sua ricetta originaria ha un potere nutritivo piuttosto buono, costituito in gran parte dai carboidrati contenuti nella farina, ai quali si aggiungono piccole quantita di grassi prevalentemente di tipo insaturo presenti nell’olio e nel pomodoro e piccolissime quantità di proteine.

Va detto che i grassi insaturi sono utili alla salute in quanto non aumentano i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue e che alcune sostanze presenti nel pomodoro e anche nell’olio di oliva, come il licopene, l’acido alfa lipoico e l’oleuropeina, sono dei potenti antiossidanti capaci di proteggere l’organismo dai gravi danni procurati dai radicali liberi.

Le pizze più elaborate e più ricche di altri ingredienti sviluppate successivamente aggiungono a questo i benefici della verdura, ricca di fibre vegetali e di altri utili micronutrienti, e le proteine tratte dalle carni e dai pesci. In questo modo queste pizze possono costituire un alimento completo e un buon piatto unico per un pasto veloce e non troppo elaborato.

Foto: Ingredienti della pizza, di Suat Eman


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